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    Fotovoltaico aziendale: taglia i costi e sfrutta gli incentivi

    Le imprese italiane stanno affrontando sfide sempre più complesse legate all’aumento del costo dell’energia. Investire in un impianto fotovoltaico aziendale non è solo una scelta strategica per ridurre la dipendenza dalla rete elettrica, ma anche un’opportunità concreta per abbattere fino al 90% dei costi energetici. Grazie alle innovazioni tecnologiche oggi questi investimenti risultano ancora più vantaggiosi, garantendo efficienza e sostenibilità nel lungo periodo.

    Ma come si realizza un impianto fotovoltaico industriale? Quali sono i principali ostacoli burocratici e come superarli? E, ancora, ci sono incentivi per le imprese? Ne parliamo con Mario De Nuzzo, ingegnere, amministratore unico di Elettronica Italia Service.

    Mario De Nuzzo
    Mario De Nuzzo
    Risparmio, sostenibilità, autoproduzione: i principali vantaggi di un impianto fotovoltaico per le aziende.

    «L’installazione di un impianto fotovoltaico consente un notevole risparmio energetico, riducendo la dipendenza dalla rete e proteggendo dagli aumenti incontrollati delle bollette. Tuttavia, perché sia davvero efficace, deve essere progettato da aziende specializzate, in grado di offrire un servizio chiavi in mano, dalla progettazione alla manutenzione programmata per tutti gli anni di durata dell’impianto».

    Parliamo allora degli aspetti tecnici e dei passaggi fondamentali per la realizzazione…

    «Il primo passo è verificare la disponibilità degli spazi. In genere si utilizza il tetto dell’azienda o un’area dedicata a terra. È essenziale un sopralluogo per valutare la fattibilità tecnica, cioè se effettivamente l’impianto possa essere alloggiato. Il fotovoltaico presuppone naturalmente la presenza di immobili, sia che si tratti di edifici che di capannoni, con coperture resistenti e quindi in condizioni tali da sostenere i pannelli fotovoltaici e le relative strutture».

    Questione burocratica: quanto è complesso l’iter autorizzativo?

    «È una fase cruciale, che coinvolge enti come Terna, Enel, Gse e il Comune. Oggi, nonostante il significativo supporto dello Stato nella semplificazione delle procedure, realizzare un impianto fotovoltaico richiede ancora una progettazione accurata e il coinvolgimento di tecnici esperti, capaci appunto di gestire efficacemente l’intero iter burocratico con i vari enti».

    Dopo i permessi, quali sono le fasi successive?

    «Si passa alla realizzazione dell’impianto, che deve essere eseguita con precisione per garantire il massimo rendimento. L’installazione, però, è solo il primo step. Affinché siano mantenute prestazioni ottimali nel tempo, è fondamentale una manutenzione costante e programmata. Così si potrà prevenire l’insorgere di guasti, ottimizzare l’efficienza energetica e prolungare la durata del sistema. Ad esempio, per quanto riguarda noi, effettuiamo due interventi di manutenzione all’anno, pianificati strategicamente per anticipare eventuali criticità e fare una manutenzione predittiva. Un monitoraggio regolare permette di intervenire subito in caso di anomalie, evitando cali di rendimento e garantendo un ritorno sull’investimento sempre in linea con le aspettative».

    C’è poi il nodo dell’accesso al credito per le aziende che hanno bisogno di finanziamenti.

    «Molte imprese possono accedere alla finanza agevolata e devono ricorrere anche alla  finanza ponte per sostenere l’investimento. Ciò richiede un dettagliato business plan che definisca gli aspetti finanziari. Proprio per agevolare il cliente e ottimizzare i tempi, ad esempio noi offriamo un servizio di finanza agevolata e pure di finanziamento dell’impianto, appunto con business plan minuziosi. Cerchiamo gli incentivi accessibili e supportiamo le imprese nella richiesta di finanziamenti, grazie alle convenzioni con Banca Popolare Pugliese e con Intesa San Paolo. Fra l’altro, per questi due istituti di credito siamo referenti sia per la due diligence dei progetti  proposti dai loro clienti sia per l’installazione dei relativi impianti».

    Il 4 aprile, domani, si aprono nuovi incentivi per l’autoproduzione energetica. Quali sono le novità?

    «Il ministero delle Imprese e del Made in Italy ha stanziato 320 milioni di euro per sostenere le Pmi nell’autoproduzione di energia tramite impianti solari fotovoltaici o mini eolici per l’autoconsumo immediato e, eventualmente, per sistemi di accumulo/stoccaggio dell’energia dietro il contatore per autoconsumo differito. Le domande potranno essere inviate dal 4 aprile al 5 maggio tramite Invitalia. Gli incentivi coprono fino al 40% delle spese per le piccole imprese e fino al 30% per le medie, con contributi aggiuntivi per i sistemi di accumulo. Inoltre, è prevista una copertura del 50% per la diagnosi energetica. Il 40% delle risorse è riservato alle Regioni del Sud, tra cui la Puglia».

    Che consigli darebbe alle imprese interessate a questi fondi?

    «Direi di muoversi subito. Gli incentivi sono a sportello e le risorse potrebbero esaurirsi rapidamente. È fondamentale predisporre la documentazione in anticipo e affidarsi a professionisti esperti per ottimizzare la richiesta di finanziamento. Con solo un mese per inoltrare le domande, non si può perdere tempo».

    Insomma, investire nel fotovoltaico aziendale è una scelta per ridurre i costi energetici e aumentare l’efficienza produttiva.

    «Grazie ai nuovi incentivi le imprese hanno un’opportunità concreta per rendere sostenibile il proprio business. Affidarsi a professionisti qualificati è la chiave per un investimento sicuro e redditizio. Nel nostro caso, ad esempio, copriamo ogni fase, a partire dallo studio di fattibilità. Per offrire un servizio completo, abbiamo acquisito anche una società specializzata nella sistemazione delle coperture, “Coperture Italia”, così da intervenire in modo tempestivo laddove necessario e sistemare il sito di allocazione dell’impianto».

    In breve, le nuove agevolazioni rappresentano un’opportunità da non lasciarsi sfuggire per ridurre i costi energetici, aumentare la competitività e contribuire alla sostenibilità ambientale. Approfittarne ora può fare la differenza per il futuro della tua azienda, tenendo conto tra l’altro che Elettronica Italia Service ha stipulato una convenzione con Pmitalia Lecce per le imprese che vogliono investire nel fotovoltaico ed essere seguite in ogni fase, dallo studio di fattibilità all’iter burocratico, fino alla realizzazione dell’impianto.

    Per maggiori dettagli sul bando, che da domani aprirà lo sportello Invitalia, puoi leggere nel nostro blog l’articolo dedicato. Clicca qui, invece, per prendere visione del decreto dittatoriale.

    di Anna Colazzo

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